Pubblicato il: 03-10-2023
Hai mai provato una strana felicità mentre mangiavi un gustoso piatto di pasta? Se la risposta è sì e ti sei sempre chiesto il perché, uno studio scientifico finalmente ti saprà dare la risposta che cerchi.
ll centro di ricerca della Libera Università di lingue e comunicazione IULM che si occupa di studiare le neuroscienze e le tecniche di neuromarketing, il “Behaviour and Brain Lab”, ha condotto, per l’Unione Italiana Food, un’indagine su quali emozioni suscita in noi un bel piatto di pasta.
La ricerca è stata condotta su 20 uomini e 20 donne, tra i 25 e i 55 anni, senza intolleranze o allergie alimentari. I ricercatori hanno usato una tecnica simile a quella della macchina della verità, il brain tracking, e hanno analizzato le espressioni del viso, le micro sudorazioni, le attivazioni di determinate zone cerebrali collegate alle emozioni e le variazioni del battito cardiaco per stabilire quali emozioni scaturisce l’assaggio di un piatto di pasta e in che grado emergono, ponendole in relazione alle emozioni provocate da altre attività preferite come l’ascolto di una musica accattivante o il seguire una trasmissione sportiva coinvolgente.
I risultati parlano, dunque, chiaro: quando mangiamo un piatto di pasta determinate zone del cervello si attivano suggerendo lo scatenarsi di emozioni positive e accendendo ricordi felici a noi cari, spesso legati all’infanzia e al clima familiare che si respirava durante i pasti. In alcuni casi, le emozioni positive scaturite dall’assaggio della pasta risultano in numero e in grado maggiori rispetto quelle registrate dall’ascolto di musica e dal guardare sport.
Avevamo, però, già i nostri sospetti che la pasta fosse fonte di felicità.
I carboidrati sono composti chimici organici fatti di zucchero che donano al nostro organismo grandi quantità di energia. Lo zucchero, infatti, ci rende attivi ed energetici e stimola la produzione di endorfine, le quali indicano una sensazione di benessere. Il nostro organismo, inoltre, ricorda il benessere provocato dall’assunzione di questo tipo di molecola e manda un segnale al nostro sistema nervoso quando ne ha il desiderio.
Inoltre, la pasta, come carboidrato complesso, contiene triptofano e vitamine del gruppo B. Il triptofano è un amminoacido che interviene nella sintesi della serotonina che tutti conosciamo come l’elisir che regola il (buon)umore. La serotonina, inoltre, viene stimolata anche dalle vitamine del gruppo B, in particolar modo la vitamina B1, presente in gran quantità nella pasta e in quantità ancora maggiore nella pasta integrale.
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